Hai il “sangue dolce”? Ecco perchè le zanzare pungono soprattutto determinate persone

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Hai il “sangue dolce”? Ecco perchè le zanzare pungono soprattutto determinate persone

 

Non è una leggenda metropolitana. Le zanzare non pungono a casaccio ma hanno ben precise preferenze. La scienza dice che il 20% della popolazione ha le caratteristiche ideali per attrarre le zanzare (io faccio ahimè parte di quel 20%): è una questione di gruppo sanguigno, colori, movimento e odori.

Le zanzare maschio conducono una vita da giardino dell’Eden e succhiano esclusivamente sostanze zuccherine. Le femmine, invece, hanno bisogno di un pasto di sangue per far maturare le uova.

E qui cominciano i dolori: la tradizione popolare vuole che le zanzare pungano soprattutto chi ha “il sangue dolce”. In realtà sono attratte in generale dall’anidride carbonica del nostro respiro e dal calore dei nostri corpi; in particolare, poi, si accaniscono su chi ha il gruppo sanguigno 0.

La predilezione per il gruppo sanguigno 0 vale per l’Aedes albopictus, la zanzara tigre che punge anche di giorno. Essa invece tende a disdegnare chi ha il gruppo sanguigno A, come ha dimostratouna ricerca di qualche anno fa. Il gruppo AB si trova in una sorta di limbo intermedio.

Le zanzare – tutte le zanzare senza distinzione – amano poi un tocco alcolico nel loro pasto di sangue. Lo ha stabilito un’altra ricerca in occasione della quale sono state scrupolosamente contatele punture ricevute dai volontari che avevano appena bevuto una birretta e dall’equivalente gruppo di controllo.

Per il resto, valgono innanzitutto gli odori. La nostra pelle produce circa 350 sostanze odorose. Non tutte sono state testate rispetto alle preferenze delle zanzare tuttavia queste ultime, per quel che se ne sa, sono sensibili al fascino di acido lattico (frutto della fatica fisica), acetone ed estradiolo.

C’entra anche la temperatura corporea, più è alta e più le zanzare accorrono a frotte; c’entrano icolori (si accaniscono su chi si veste di scuro, tipo nero, blu e rosso); c’entra il movimento: rimanendo fermi come una statua diminuiscono le probabilità di essere punti.

E dunque in ultima analisi il modo migliore per depistare le zanzare è mantenere la pelle fresca, vestirsi di chiaro, non far fatica, sorseggiare una bibita analcolica e spaparanzarsi mollemente su una sedia a sdraio.

Qualora non basti (e per me non basta) ci sono repellenti, trappole e il lancio della ciabatta. L’unico sistema con cui, se la mira e la fortuna aiutano, si va a colpo sicuro.

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