Perché si ingrassa: 7 cose che forse non sapevi.

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Perché si ingrassa: 7 cose che forse non sapevi.

7 cose che non sapevi sul perché si ingrassa. Così prendiamo peso senza rendercene conto

C’è chi pensa di avere inventato la dieta definitiva e infallibile, chi segue quella dissociata, chi fa lo yo-yo (su e giù col peso) sulla bilancia, chi salta i pasti, chi va avanti a colpi di tisane (salvo poi crollare esausto dopo pochi giorni e ricominciare ad abbuffarsi)… Quando si tratta di dimagrire, o comunque non ingrassare, ciascuno pensa di avere la propria ricetta risolutiva.

Ecco allora 7 cose sorprendenti sui chili di troppo.

1) Chi mangia in fretta ingrassa prima – Mangiare senza fretta, masticando con cura, è il segreto per evitare di ingrassare. Il motivo? Chi divora il pasto (per abitudine o magari solo perché è in ansia da pausa pranzo al lavoro…) non ha il tempo di avvertire il senso di sazietà. Lo ha dimostrato uno studio condotto da Alexander Kokkinos dell´ospedale Laiko ad Atene (Grecia), secondo cui gli ormoni che devono spegnere l´appetito dopo ogni pasto (comunicando al cervello che siamo ormai satolli) non sono prodotti in quantità sufficiente a indurre sazietà quando ingoiamo cibo troppo velocemente. Per cui, apparentemente ancora affamati, si continua a mangiare, per rendersi conto solo dopo di aver mangiato troppo. E rimpiangere la dieta…

2) Chi dorme poco tende a ingrassare – Diversi studi hanno rilevato una relazione tra la mancanza di sonno e l´obesità, il diabete e malattie cardiovascolari. Una nuova ricerca della University of California Los Angeles ha spiegato il perché: chi dorme poco o soffre di insonnia ha livelli il 30% più bassi dell´ormone grelina, prodotto dallo stomaco per aumentare l’appetito e responsabile quindi del controllo della fame. Un´alterata regolazione ormonale causa, nel lungo termine, l´aumento di peso nelle persone che dormono troppo poco.

3) Mangiare tanti latticini aiuta a bruciare più grassi– La chiave per mantenere sotto controllo il peso forma? Inserire latticini in quantità nella propria dieta quotidiana. È la teoria a conclusione di una ricerca pubblicata dalla rivista “Nutrition & Metabolism”, secondo cui latte e derivati potrebbero aiutare l’organismo a bruciare più grasso e a ingerire più calorie senza per questo mettere su chili di troppo. Da notare, però, che lo studio è stato finanziato da un soggetto direttamente interessato, il National Dairy Council.

4) Dimagrire è più facile in montagna– Grazie all´aria rarefatta dell’alta quota, bruciare i grassi può essere più facile. Lo sostiene una ricerca condotta da un gruppo di ricercatori dell´Università Ludwig Maximillians di Monaco e pubblicato sulla rivista “Obesity”. Lo studio ha coinvolto all´incirca una ventina di persone con un indice di massa corporea in media di quasi 34, ben al di sopra dell´indice consigliato. Ma dopo aver passato un mese in montagna (dove l´aria è rarefatta e non molto ricca di ossigeno, più leggera rispetto a quella che si trova ai livelli del mare), i soggetti avevano perso qualche chilo. Le condizioni uniche in cui hanno vissuto, hanno accelerato il metabolismo, ridotto l´appetito e i livelli della pressione sanguigna.

5) Mangiare la sera non fa ingrassare – Quello che fa prendere peso non è tanto il momento in cui si consuma un pasto, ma il totale delle calorie che si consumano durante l’arco della giornata. Va fatta, però, una precisazione: a fine giornata la stanchezza potrebbe far vacillare la vostra determinazione a seguire la dieta e potreste essere indotti a consumare alimenti più calorici che in altri momenti della giornata. Insomma: tenete d’occhio calorie e porzioni, ma sentitevi liberi di mangiare quando volete.

6) Saltare un pasto non aiuta a dimagrire. Tutt’altro… – Se salterete un pasto nella speranza di vedere scendere l’ago della bilancia, aspettatevi un’amara sorpresa: arriverete affamati al pasto successivo e mangerete più del consentito. Non solo, saltare i pasti porta a un abbassamento del metabolismo che vi farà bruciare meno calorie. Insomma, è inutile. Attenetevi ai cinque pasti consigliati dal dietologo (colazione, pranzo, cena più merenda e spuntino).

7) Le calorie non sono affatto tutte uguali – Per raggiungere le 1.400 calorie previste dalla vostra dieta, non fa differenza, per esempio, quanto formaggio mangiate. Quello che conta davvero sono gli alimenti che più danno un senso di sazietà, oltre che essere più ricchi di alcuni nutrienti. Per fare un esempio: 100 calorie di una mela valgono di più delle 100 calorie di una fetta di pane bianco. Per sentirvi sazi, quindi, consumate cibi ricchi di fibre e acqua come la frutta e le verdure.

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Zeolite – “lo spazzino dell’organismo”: il minerale che assorbe i metalli e contrasta i radicali liberi !!

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Zeolite – “lo spazzino dell’organismo”: il minerale che assorbe i metalli e contrasta i radicali liberi !!

 

La zeolite è un minerale di origine vulcanica che, grazie alla sua struttura microporosa, può essere utile al nostro organismo per disintossicarsi dalle sostanze dannose che circolano al suo interno, dovute al metabolismo delle cellule o a fattori esterni come alimentazione e respirazione.
La zeolite, infatti, soprannominata “lo spazzino dell’organismo” possiede la grande capacità di assorbire tossine, metalli pesanti, pesticidi e micotossine.
Una volta entrata nel nostro organismo e arrivata nel tratto gastro-intestinale non solo non è tossica ma non viene neppure assorbita, svolge infatti il suo lavoro all’interno dell’intestino, grazie ad un reazione chimica. La zeolite possiede una struttura cristallina a carica negativa e quindi assorbe i cationi, ovvero le sostanze che hanno carica positiva, tra queste appunto metalli pesanti, nitrosamine e ammonio.
Ottime potenzialità ha poi la zeolite nel preservare l’organismo dai danni dei radicali liberigrazie alle sue doti antiossidanti ed inoltre, grazie alla riduzione di ioni ammonio all’interno del corpo, assumere zeolite favorisce la concentrazione, diminuisce il senso di stanchezza, aumenta la resistenza fisica e riduce l’acido lattico. Ecco perché spesso la assumono gli sportivi.
Oltre all’uso interno della zeolite, questo minerale è ottimo anche per applicazioni topiche in caso di acne, pruriti, dermatiti, psoriasi e altre problematiche della pelle. In questo caso bisogna prendere una puntina di polvere e tamponarla sulle zone interessate con un batuffolo imbevuto d’acqua, massaggiando delicatamente.
COME UTILIZZARLA
Per quanto riguarda la zeolite in polvere, come prevenzione si può prendere la punta di 1 cucchiaino 2 volte al giorno prima dei pasti, mentre se si vuole fare una disintossicazione dai metalli pesanti la posologia consigliata è di 1 cucchiaino (5 grammi) mezz’ora prima di ogni pasto principale. Se si assume in capsule, solitamente la dose consigliata è di 3 al giorno. L’unica accortezza da avere quando si assume zeolite è quella di bere molta acqua, dato infatti il potere assorbente di questo minerale la possibile controindicazione è quella di iniziare ad avere problemi di stitichezza.
DOVE TROVARLA
La zeolite è un prodotto non ancora molto diffuso e quindi non è sempre facilmente reperibile in erboristerie e negozi di alimentazione e rimedi naturali. Spesso però, su richiesta, è possibile ordinarla ed è un servizio che offrono anche le tradizionali farmacie. L’alternativa è quella di acquistare la polvere di zeolite o le capsule a base di questo minerale direttamente online.

Le 10 proprietà della Zeolite

1. Depurante: assorbe tossine, metalli pesanti, e prodotti chimici, allontanandoli dall’organismo.

2. Antiossidante: neutralizza i radicali liberi

3. Alcalinizzante: contribuisce attivamente al mantenimento dell’equilibrio fisiologico

4. Migliora le prestazioni mentali, ma anche fisiche

5.E’ un’alleato della pelle: allevia acne, psoriasi ed eczemi, dermatiti e gonfiori

6. Immunostimolante

7. Supporto al tratto gastrointestinale: regola il metabolismo, migliora la digestione e contrasta gastriti e ulcere.

8. Aumenta la fertilità

9. Antitumorale: potenzia l’attività di chemio e radioterapia; al contempo indebolisce le cellule tumorali.

10. Ma il vantaggio più grande della Zeolite è che questo minerale non viene assorbito dal tratto gastro-intestinale, pertanto non è tossico. Essa semplicemente riduce la presenza di elementi dannosi nell’organismo (azione disintossicante e protettiva) e evita l’assorbimento di questi elementi dannosi da parte dei tessuti (azione preventiva).

L’unica accortezza da avere quando si assume Zeolite è.. bere molta acqua: infatti il suo elevato potere assorbente può comportare stitichezza.

 

Fonti varie.

Cinque potentissimi antibiotici che non richiedono la prescrizione medica !!

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Cinque potentissimi antibiotici che non richiedono la prescrizione medica !!

Sempre disponibili ed efficaci, per prevenire e curare ogni infezione e batterio, erbe e piante sono per la maggior parte sicure e per di più senza effetti collaterali. Preparazioni, decotti ed infusi a base di erbe, possono essere utilizzati come alternativa ai farmaci tradizionali per tutti coloro che vogliono limitare o ridurre l’uso degli antibiotici chimici.
E allora ecco nel dettaglio 5 antibiotici naturali, per affrontare senza timori raffreddori, febbri ma anche brutte bronchiti.

1) Origano: olio essenziale

Una delle erbe aromatiche più utilizzate in cucina grazie al suo particolare profumo, per arricchire il sapore di carne, pesce, verdure, zuppe, stufati ed insalate, l’origano in realtà è particolarmente prezioso anche alla nostra salute, grazie alle sue innumerevoli proprietà terapeutiche. Infatti questa pianta tipica del mediterraneo, in virtù dei suoi principi attivi quali i fenoli, le proteine, i sali minerali e le vitamine di cui è una buona fonte, è un ottimo rimedio se usato qualeanalgesico, antisettico e antispasmodico. In particolare, l’olio essenziale di origano è il più potente antisettico tra tutti gli olii finora conosciuti, ed è attivo contro tutte le forme virali. Alcuni recenti studi hanno dimostrato che è in grado di uccidere quasi la totalità di batteri più comuni come lo stafilococco. Proprio per questo è molto usato nell’aromaterapia per curare problemi all’apparato respiratorio, febbre, bronchite, tosse ma anche asma, mal di denti, vaginiti, reumatismi, intossicazioni alimentari e se non bastasse è anche un ottimo rimedio contro la cellulite. Ovviamente maggiore è la concentrazione, più alta è la sua efficacia quali antibiotico naturale, quindi cercate di scegliere un olio essenziale bio e soprattutto il più possibile puro.

2) Estratto di foglie d’olivo

Utilizzate già dai tempi remoti quali medicinale, l’estratto delle foglie di olivo è ancora oggi uno dei più potenti antibiotici che la natura ci offre. Non solo antibatterico, antimiotico, anti-invecchiamento, antinfiammatorio, ma il liquido estratto dalle foglie fresche dell’olivo sembra avere anche capacità antiossidanti e dunque aiuta a proteggere il corpo dai radicali liberi. Alcune ricerche sulla foglia d’olivo hanno dimostrato essere questa particolarmente efficace nel trattamento di alcuni tumori al fegato, alla prostata, al colon, della pelle e della mammella. Un estratto dunque miracoloso, usato molto dalla medicina alternativa come rimedio per combattere semplici raffreddori ma anche malattie più gravi quali i tumori, o per ridurre il colesterolo e migliorare la circolazione del sangue e dunque ridurre il rischio di infarto.

3) Aglio

Il re degli antibiotici naturali, antifungini, antivirali, l’aglio dovrebbe essere aggiunto, quotidianamente, alla dieta alimentare soprattutto in questo particolare periodo dell’anno. L’aglio infatti contiene potassio e germanio, due minerali indispensabili per una buona salute, ed in particolare l’allicina che non solo conferisce all’aglio il suo odore forte ma anche la maggior parte delle sue proprietà, che ci aiutano adaumentare le difese immunitarie e dunque che agiscono come antibiotici naturali. Quindi anche per chi preferisce evitarlo, fate un piccolo sforzo e iniziate ad aggiungere ai vostri piatti, una bella e consistente spolverata di aglio ovviamente fresco, e sempre senza esagerare.

4) Tè verde

Utilizzato nella medicina tradizionale cinese e indiana per molte delle sue proprietà curative, il tè verde continua ad essere venerato oggi da molti medici, ma anche ad essere spesso oggetto di studi volti a scoprire tutti i suoi effettivi benefici per la salute. Una delle proprietà principali del tè verde è quella di essere un importante antiossidante naturale, proprio grazie alle catechine in esso contenute ed in particolare la epigallocatechina gallato (EGCG) molto efficace contro alcuni ceppi di batteri ma soprattutto in grado di aumentare le difese antiossidanti e quindi a migliorare in genere il tessuto cellulare. Vari test effettuati su bevitori regolari di tè verde, hanno dimostrato che questi hanno unrischio minore di sviluppare malattie dell’apparato cardiovascolare ma anche tumore e cancro. Inoltre bere quotidianamente tè verde aiuta a perdere peso. Questo perché grazie alle sue proprietà termogeniche promuove l’ossidazione dei grassi, nonché la stimolazione del metabolismo ma senza incidere sull’apparato cardiovascolare. Dunque bere almeno una tazza di tè verde al giorno fa’ bene alla nostra salute, ma sembrerebbe meglio godersi questa preziosa bevanda naturale, almeno senza l’aggiunta di latte(quello di soia è permesso in quanto non inibisce le proprietà del tè).

5) Zenzero

Lo zenzero, pianta officinale appartenente alla famiglia delle Zinziberacee, è originario dell’Asia orientale. Da Ippocrate a Confucio, fino ai giorni nostri, è stato usato in molte culture del mondo. Recenti studi hanno individuato nello zenzero uno dei dieci alimenti, dotati dei più alti livelli di attività anti-cancro. Esso, infatti, avrebbe una funzione protettiva contro i tumori in particolare quello del colon retto. Inoltre, è in grado di guarire numerosi disturbi comuni. A partire da raffreddori e influenza grazie al suo rizoma carnoso che contiene principi attivi qualizingiberene, gingeroli e shogaoli,resine e mucillagini in grado di sciogliere il muco e liberare i bronchi. Per usufruire degli effetti benefici dello zenzero bisognerebbe assumere una quantità compresa tra i 10 e i 30 grammi al giorno. Potete prepararvi uno sciroppo facendolo bollire fresco per 30 minuti in una tazza di acqua aggiungendo zucchero o miele, oppure gettarvi a capofitto nella preparazione di una tisana disinfettante e rinvigorente come quella a base di zenzero, cannella e chiodi di garofano su una base di tè bancha.
Gloria Mastrantonio

Ma guarda un po’, il popolo più sano del mondo è ancora un popolo primitivo…!

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Ma guarda un po’, il popolo più sano del mondo è ancora un popolo primitivo…!

 

Chi lo avrebbe mai detto che il popolo più longevo del mondo, vive e si alimenta ancora in modo così primitivo?
Noi occidentali non ci possiamo credere, dobbiamo per forza pensare che la loro sia una predisposizione genetica ereditaria, ma non possiamo accettare che una popolazione definita “incivile”, che non conosce i prodigi della medicina, della grande scienza, possa vivere quasi il doppio di noi uomini civilizzati occidentali. Quando pensiamo a uomini non vaccinati, che si curano ancora con le erbe al posto dei medicinali, subito pensiamo; “Questi qua al primo raffreddore muoiono”.
La verità invece ci parla di un popolo completamente sano, che respira aria sana e beve acqua sana, cosa che noi “civili” ci sogniamo soltanto…
Gli Hunza non solo vivono a lungo, ma praticamente non conoscono malattie degenerative, neppure il tanto temuto cancro…
Questo popolo vive al confine con il Pakistan, all’interno di una valle sulla catena dell’Himalaya, e mentre i nostri vecchi a 80 anni sono già in casa di riposo, i loro invece a 100 anni lavorano ancora nei campi all’aria aperta e sono ancora incredibilmente attivi.

Lunghi digiuni, alimentazione vegetariana e l’acqua alcalina presente nella loro terra. Gli Hunza vivono in prevalenza dei frutti della terra che raccolgono, poiché l’altopiano in cui vivono non permetterebbe raccolti sufficienti per i suoi 10.000 abitanti.Questo significa che durante i mesi invernali gli Hunza mangiano pochissimo, dando così la possibilità al loro organismo di rigenerarsi al meglio.

Dalla primavera in poi, invece gli Hunza coltivano orzo, miglio, grano saraceno e ortaggi. La pratica del digiuno che spesso nei mesi invernali portano avanti anche per due settimane di fila, al contrario di quello che molti occidentali pensano, non porta a morte e debolezza, ma come nel caso degli Hunza, produce vigore, poiché il corpo non potendo consumare nessun alimento, si nutre di se stesso, in questo caso anche delle tossine accumulate nel corpo.

Vi propongo ora una piccola riflessione estratta da un articolo di Andrea Conti:Il digiuno nel mondo animale

Anche in molti animali il digiuno è una cosa normale per la sopravvivenza, nei periodi di carenza di prede. In autunno gli stambecchi, camosci e cervi mangiano molto di più per accumulare grasso per l’ inverno, che a causa dell’altitudine dove vivono, non permette l’ approvvigionamento di cibo sufficiente. Il bello che i violenti scontri che i cervi hanno tra di loro per l’accoppiamento e la successiva fecondazione avvengono proprio in pieno inverno, quindi praticamente a digiuno, che non compromette, anzi enfatizza le loro energie.
Gli uccelli migratori mangiano a fine estate più del fabbisogno e quando partono verso i luoghi più caldi sono talmente grassi da pesare il doppio del normale. Ma durante la migrazione, che può arrivare anche a 5000 km, non si fermano mai e a fine corsa il loro peso ritorna normale.
I lupi cacciano per giorni, ma poi possono restare per settimane senza mangiare e nello stesso tempo percorrono grandi distanze per procacciare altro cibo, vivendo con il solo grasso corporeo come del resto quasi tutti i predatori.
Anche i pesci digiunano, come per esempio il salmone, che nella sua famosa risalita del fiume non ingerisce nulla, nemmeno nel successivo periodo della posa delle uova. In sostanza il digiuno è una condizione che non è quindi nata da 10.000 anni, ma da milioni di anni della storia stessa dell’uomo/animali ed è per questo che apporta molti benefici.

L’ultimo elemento fondamentale per la forza, e la longevità di questo popolo fu la composizione dell’ acqua. Dopo diversi studi emerse che l’acqua degli Hunza possedeva elevato pH (acqua alcalina), con notevole potere antiossidante ed elevato contenuto di minerali colloidali.
Effettivamente come sperimentatore e ricercatore indipendente devo dire che digiunare con acqua alcalina è molto più semplice che digiunare con acqua di rubinetto o imbottigliata. L’acidosi metabolica innescata dal digiuno prolungato viene infatti compensata e il ph rimane più stabile.
Per quanto riguarda l’alimentazione ho già spiegato che l’unico frutto a mantenere il ph umano stabile è la mela rossa; nel digiuno invece ci si può aiutare bevendo acqua alcalina, acqua con argilla verde ventilata, o facendo lavaggi interni/esterni con acqua e sale integrale.

Oggi il territorio degli Hunza è stato intaccato dalla società “evoluta” e anche lì sono arrivati cibi spazzatura, farina 0 impoverita, zucchero bianco, sale sbiancato chimicamente, ecc… e con loro le prime carie, le prime problematiche cardiovascolari, i primi problemi reumatici che l’Occidente evoluto conosce bene. In pochi sono riusciti a scampare da questo inquinamento “evolutivo” evitando ogni forma di contagio con usanze e abitudini percepite ad istinto come innaturali e dannose.

Ragioniamo con calma e chiediamoci se hanno senso le classiche chiacchiere da bar che sentiamo comunemente:
“Aveva 80 anni, per lo meno ha vissuto a lungo e ora ha smesso di soffrire”…
“Ormai ho 35 anni, mi devo sbrigare se voglio avere un bambino”…
“Ho superato i 40 anni, devo stare attento a non esagerare con l’attività fisica”…
“Ho 30 anni, ho le ginocchia a pezzi, dovrò smettere di giocare a pallone”, ecc…
“Signora, a 60 anni è normale pensare ad una dentiera” ……….

Esiste veramente un orologio biologico incontrovertibile nell’uomo o sono gli stili di vita errati ad accelerare il corso delle lancette?
Hanno senso le ansie di alcune donne che toccati i 30 anni iniziano già a temere di non riuscire ad avere figli “in tempo”?
E’ veramente fisiologico avere ad una certa età menopausa, andropausa, osteoporosi, artrosi, demenza senile …?
E’ normale lo scatenarsi di così tante patologie senili, cronico-degenerative, o al sistema nervoso?

Ciò che è normale in una società malata potrebbe essere contro natura o senza senso per un popolo consapevole.
Università degli Studi di Roma

fonte: http://zapping2015.altervista.org/ma-guarda-un-po-il-popolo-piu-sano-del-mondo-e-ancora-un-popolo-primitivo/

Attenzione – 13 maggio 2017, la nuova data della fine del mondo. E mi raccomando amici, questa volta non perdiamocela!

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Attenzione – 13 maggio 2017, la nuova data della fine del mondo. E mi raccomando amici, questa volta non perdiamocela!

Ci siamo persi quella dei Maia, non perdiamoci anche questa:

Fine del mondo, 13 maggio 2017: una profezia prevede l’inizio della Terza Guerra Mondiale

Secondo il veggente Clairvoyant Horacio Villegas, il 13 maggio scoppierà la Terza Guerra Mondiale e il mondo finirà.

Manca poco alla fine del mondo. O almeno è quello che afferma un veggente, il quale ha fissato questa terribile data per il prossimo 13 maggio. Ma quali sarebbero le cause da imputare a questa terribile fine del mondo? Forse state pensando a qualche asteroide che impatterà sulla terra, oppure l’inquinamento o i cambiamenti climatici che come una lenta agonia ci accompagneranno fino alla dipartita. Nessuno di questi.

La Terza Guerra Mondiale

La fine del mondo, prevista il 13 maggio 2017, avrà come causa la Terza Guerra Mondiale. Ebbene si, il mondo terminerà per colpa di un nuovo conflitto globale. A dirlo è stato un veggente, tal Clairvoyant Horacio Villegas, che fa riferimento ad una data precisa, il 13 maggio appunto, legata all’apparizione di Fatima, avvenuta 100 anni fa. A questo punto entra in scena anche Nostradamus, che più volte parlò di Terza Guerra Mondiale mentre la profezia di Villegas, addirittura, oltre a citare come data dell’inizio della Terza Guerra Mondiale il 13 maggio, cita come data finale il 13 ottobre e sostiene anche i motivi del conflitto: alcune informazioni fasulle che tra aprile e maggio saranno propagate proprio per incentivare la guerra. Lo stesso veggente aveva profetizzato l’arrivo di Trump alla Casa Bianca.

La fine del mondo 11mila anni fa

A confronto con la profezia strampalata del veggente c’è una ricerca messa a punto da alcuni studiosi dell’Università di Edimburgo, i quali avrebbero appurato che la tanto temuta fine del mondo si sarebbe già verificata undicimila anni fa in seguito all’attacco di uno sciame di comete che modificò l’inclinazione dell’asse di rotazione della Terra provocando molti seri danni e un’ era glaciale. La tesi era stata presa in considerazione dopo lo studio di alcuni bassorilievi situati in un sito archeologico di Gobekli Tepe, nel Sud della Turchia, che in qualche modo proverebbero l’impatto delle comete sul suolo terrestre. Non ci resta che attendere il 13 maggio non tanto per la fine del mondo, piuttosto per scongiurare l’inizio di un nuovo conflitto, che di questi tempi non sembra neppure un’idea impossibile.

 

fonte: https://www.investireoggi.it/lifestyle/fine-del-mondo-13-maggio-2017-profezia-prevede-linizio-della-terza-guerra-mondiale/?refresh_ce

Tanto per ricordarvelo, Expo – Il padiglione Italia sarebbe dovuto costare l’esorbitante cifra di 28 milioni di Euro. Ma grazie alla proverbiale oculatezza dei nostri amministratori, è costato solo 53 milioni di Euro !!

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Tanto per ricordarvelo, Expo – Il padiglione Italia sarebbe dovuto costare l’esorbitante cifra di 28 milioni di Euro. Ma grazie alla proverbiale oculatezza dei nostri amministratori, è costato solo 53 milioni di Euro !!

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Expo, costruire il Padiglione Italia è costato 53 milioni: il doppio del previsto.

Chiusa la prima partita economica sulle spese extra dei maggiori appalti dell’Esposizione, con l’ok di Cantone e dell’Avvocatura dello Stato. L’appalto era di 28. Il conto dovuto alle varianti e agli indennizzi per completare in tempo l’opera

È la prima partita economica che viene chiusa. Il primo accordo sugli “extracosti” dei maggiori appalti di Expo che, dopo aver passato il vaglio dell’Avvocatura dello Stato e dell’Autorità nazionale anticorruzione, viene raggiunto. Perché alla fine tutti i tormenti della corsa del cantiere hanno presentato un conto. E quello per costruire Palazzo Italia e gli edifici del Cardo, tra varianti e “indennizzi”, uomini, mezzi in più e uno sforzo di accelerazione diventato necessario per recuperare i ritardi del passato e centrare l’obiettivo dell’apertura del Primo maggio, è quasi raddoppiato: dai 28 milioni degli importi di gara iniziali a 53. Ma da fare ancora ce n’è. Gli altri grandi dossier che riguardano le principali gare – dalla rimozione delle interferenze all’ossatura di base di tutto il sito fino alla Via d’acqua Sud  –  non sono state ancora archiviate. Con il presidente dell’Anac Raffaele Cantone che ha consegnato un messaggio chiaro a Expo: entro la fine dell’evento è necessario definire anche il prezzo di queste commesse.

Lo aveva detto all’inizio d’agosto, Raffaele Cantone: “In questo momento guardiamo con preoccupazione alle transazioni che riguardano gli appalti più importanti di Expo: i tempi si sono allungati. Prima della fine dell’evento, però, dobbiamo fare di tutto per chiuderle. Non sarebbe un buon segnale concludere la manifestazione senza conoscere effettivamente quanto saranno costate alcune opere”. Ed è questo che avrebbe ribadito durate un incontro con Giuseppe Sala, convocato per fare il punto della situazione. Impossibile, insomma, dopo aver raddrizzato la rotta di una barca che sembrava affondare sotto il peso degli scandali, lanciare un messaggio negativo sul fronte economico.

Era stato lo stesso Giuseppe Sala a prospettare i confini della scalata del Padiglione: tra costruzione e allestimenti interni, il prezzo alla fine sarebbe salito da 63 milioni a 92. Anche se l’assegno extra, ha sempre assicurato il commissario, sarà coperto dalle sponsorizzazioni raccolte dalla responsabile tricolore, Diana Bracco. Adesso, i costi per far venir su le strutture diventano definitivi. E Expo può chiudere l’accordo che “sana” tutto il passato, compresi i possibili contenziosi aperti, con l’impresa (Italiana Costruzioni che, dopo essere stata coinvolta nell’inchiesta sulle grandi opere di Firenze, non è stata commissariata ma è comunque finita sotto “monitoraggio”) che ha vinto gli appalti.

Una partita complessa perché complessi sono stati i nodi da sciogliere. Tanto che, per riuscire a definire i vari scenari e risolvere i problemi aperti, le diverse pratiche sono state riunite e gestite in un’unica trattativa. È su questo accordo che è arrivato il parere dell’Avvocatura e dell’Anac. Nulla osta, si può procedere. D’altronde non si sarebbe potuto fare diversamente, visto che le varianti erano state ordinate dal direttore del lavori, ancora una volta per recuperare tempo, senza seguire la normale strada ma utilizzando le deroghe dei poteri commissariali e ancora prima di quantificare i costi. Sono state proprio le molte modifiche al progetto richieste nel tempo – ad esempio per ridisegnare la suddivisione interna dei piani – a far lievitare le cifre.

Solo così, con i cambi in corsa, il budget di Palazzo Italia è salito da 18,5 a 30,5 milioni; quello per le strutture lungo il cardo da 9,2 a 11,8: più di 14 milioni. Si sale ancora di altri 11 milioni se si sommano i lavori extra, le cosiddette riserve  –  le pretese dell’azienda sono state ridimensionate – e soprattutto la necessità di superare gli ostacoli e l’emergenza delle inchieste e degli stop forzati. Più operai, più ruspe e camion, i tre turni al giorno e un cantiere in movimento 24 ore su 24. Solo per avere un’idea della rincorsa: da contratto, l’impresa avrebbe dovuto costruire il padiglione in 398 giorni. Alla fine le opere sono state fatte in 200 giorni. Uno sforzo organizzativo e produttivo che, da solo, vale 5,8 milioni.

 

fonte: http://milano.repubblica.it/cronaca/2015/09/03/news/expo_padiglione_italia-122171531/?ref=fbpr

 

 

Il Prof. Franco Berrino: “I malati di cancro sono clienti, devono tornare” – L’INTERVISTA SHOCK CENSURATA DAL WEB !!

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Il Prof. Franco Berrino: “I malati di cancro sono clienti, devono tornare” – L’INTERVISTA SHOCK CENSURATA DAL WEB !!

 

ECCO UN CLAMOROSO CASO DI CENSURA !!

ECCO L’ARTICOLO DI “BLOGdiELES” DEL 28/03/2014:
L’intervista shock al prof. Franco Berrino, uno dei più noti collaboratori di Veronesi: “I malati di cancro sono clienti, devono tornare” !!

IL MALATO PRIMA DI TUTTO E’ UN CLIENTE DELLE CASE FARMACEUTICHE E TALE DEVE RESTARE, NON DEVE GUARIRE DEL TUTTO!! CURARE IL CANCRO SI PUO MA SE TI AMMALI AUMENTA IL PIL
Vi mettiamo a disposizione un estratto del servizio apparso lo scorso 26 marzo alla trasmissione “Le Iene”. Il servizio riguarda la possibilità di curare e non solo prevenire alcuni tumori con un’alimentazione sana e principalmente vegetale. Nella parte finale la clamorosa intervista al Professor Franco Berrino, uno dei più importanti collaboratori del Professor Umberto Veronesi. Ascoltate cosa dice a proposito della sanità…

SEGUE UN VIDEO – MA SE CI CLICCATE SOPRA COMPARE LA SCRITTA “QUESTO VIDEO NON ESISTE” !!

Cazzo, non esiste? Ma se io l’ho visto decine di volte sul Blog di Eles e su altri blog?

Vado a fare una ricerca: il video non esiste più su tutto il Web.

Visito vari blog che lo avevano pubblicato, ma il risultato è sempre lo stesso!

a questo punto mi accontento anche solo di una trascrizione delle dichiarazioni del prof Berrino, ma niente: le pagine che dovrebbero riportarle non si aprono (non esiste, errore 404, etc) !!

NON E’ CENSURA QUESTA?

Qualche accenno lo abbiamo trovato solo in un articolo di ArticoloTre che riportiamo si deguito:

“Tutti i medici lo sanno –ha dichiarato il professor Berrino- ma non tutti raccomandano ai malati di alimentarsi in un determinato modo. I medici lo sanno ma non lo dicono, o a volte se ne dimenticano”.

Ancora più grave quanto avviene negli ospedali.

“Quello che viene dato ai nostri malati nei reparti oncologici –conferma Berrino- è il peggio del peggio”.

E aggiunge con amara ironia “Mettiamola così, noi vogliamo bene ai nostri malati, ci affezioniamo, facciamo in modo che tornino. Se la gente si ammala aumenta il Pil, c’è crescita economica. La Sanità è la più grande industria, come sosteneva anche il professor Monti. Chiaro che non ci sia alcun interesse nei confronti della prevenzione”.

FATE ANCHE VOI LE VOSTRE RICERCHE E FATECI SAPERE.

fonte:lapillolarossa15.altervista.org